I VOLTI DELLA GRANDE GUERRA

Marzo del 1918: lei si chiamava Vittoria, una ragazza di origini italiane nel giorno del suo matrimonio. Non sappiamo nulla di più, solo questa immagine che resta sospesa nel tempo come lo sguardo dei due giovani.

A distanza di un secolo è ancora possibile cogliere nei ritratti e nelle fotografie personali di quanti furono impegnati nella Grande Guerra i riflessi dei sentimenti che li animavano, dei dubbi che li attanagliavano, delle sofferenze che sopportavano, spesso nascondendo il loro tormento con un sorriso forzato davanti all'obiettivo del fotografo, sforzandosi di lasciare agli affetti più cari un'immagine di conforto. Sono uomini e donne di ogni paese d'Europa, di ogni età, ritratti in particolari momenti di quegli anni drammatici, fotografati da soli, insieme ai loro colleghi o con i propri familiari, quasi sempre però destinati a rimanere ignoti. Immagini che ci hanno colpito per l'intensità dello sguardo o per il senso degli affetti perduti ai quali cercavano di aggrapparsi nei rari momenti di serenità passati lontano dalla guerra. Saremo grati a chiunque potrà dare delle ulteriori indicazioni utili a completare la didascalia della loro fotografia, facendone così rivivere la memoria in un piccolo ricordo.

  Sopra: World War I Nurse - Bolton Lancashire - Van Ralty Studios - Infermiera volontaria britannica, probabilmente in servizio in uno degli ospedali della zona: Bolton Infirmary, Townleys (Bolton General Hospital), Watermillock, Blair Hospital, Green Bank House o Crompton Fold (Stefano Aluisini) A destra: giovane militare Austroungarico sconosciuto, decorato al Valore

 

Sopra: World War I Nurse - Bolton Lancashire - Van Ralty Studios - Infermiera volontaria britannica, probabilmente in servizio in uno degli ospedali della zona: Bolton Infirmary, Townleys (Bolton General Hospital), Watermillock, Blair Hospital, Green Bank House o Crompton Fold (Stefano Aluisini)

A destra: giovane militare Austroungarico sconosciuto, decorato al Valore

Giovanissimi Carabinieri e uno dei loro istruttori nel particolare di una fotografia senza data, scattata probabilmente nel periodo 1915-1918. Diversi sono poco più che adolescenti dallo sguardo smarrito. A destra ciò che la Grande Guerra farà di loro: Ufficiali e Sottufficiali spesso decorati (Stefano Aluisini)

Korporal di un reggimento di fanteria “Tedesco” dell’esercito comune. Indossa il Rock, giacca da parata ante 1908 usata in particolari solennità. Ad esempio nel 1914 le truppe che parteciparono ai funerali di Franz Ferdinand e consorte indossavano questa uniforme. Il distintivo è uno Tätikgskeit Abzeichen, di specialità, detto anche Kokarde (Roberto Todero)

Soldato Britannico del Royal Regiment of Artillery - Il nastro sotto il fregio sul berretto recita: "Quo Fas Et Gloria Ducunt" ovvero "Where Right And Glory Lead" - Dove il giusto e la gloria conducono – il militare ha subito due ferite al braccio sinistro (Stefano Aluisini e Paolo Terzi).

Soldato Britannico del Royal Regiment of Artillery - Il nastro sotto il fregio sul berretto recita: "Quo Fas Et Gloria Ducunt" ovvero "Where Right And Glory Lead" - Dove il giusto e la gloria conducono – il militare ha subito due ferite al braccio sinistro (Stefano Aluisini e Paolo Terzi).