CESARE BATTISTI

TENENTE 6° REGGIMENTO ALPINI - BATTAGLIONE "VICENZA"

Ufficiale degli Alpini, patriota e intellettuale, geografo e giornalista, deputato al Parlamento di Vienna, sono i tratti di uno degli eroi dell’ultimo Risorgimento italiano. Rimasto isolato durante la “Strafexpedition” viene catturato sul Corno di Vallarsa (da allora Corno Battisti), riconosciuto e arrestato per la sua condotta irredentista. Condotto al Castello del Buonconsiglio di Trento sarà processato e giustiziato pochi giorni dopo aver subito un processo svoltosi in un’atmosfera cupa, concluso dal supplizio finale che affronterà con grande coraggio e fierezza. La sua esecuzione e le spregevoli modalità con cui sarà condotta non faranno altro che aumentare il senso patriottico degli italiani e la spinta irredentista nel Trentino, danneggiando ulteriormente l’immagine della stessa Monarchia i cui vertici si accorgeranno troppo tardi delle gravi conseguenze comportate dall’uccisione di Battisti. Tutto questo non riuscirà comunque a intaccare il grande rispetto reciproco che Alpini e soldati Austroungarici dimostrarono in molte occasioni sui campi di battaglia e ancor’oggi tramandatoci in occasione delle preziose rievocazioni dei fatti d’arme.

Di lui ricorda la motivazione alla medaglia d'oro al valor militare, alla memoria: “Esempio costante di fulgido valor militare, il 10 luglio 1916, dopo aver condotto all'attacco, con mirabile slancio, la propria compagnia, sopraffatto dal nemico soverchiante, resistette con pochi Alpini fino all'estremo, finché tra l'incerto tentativo di salvarsi voltando il tergo al nemico ed il sicuro martirio, scelse il martirio. Affrontò il capestro austriaco con dignità e fierezza, gridando prima di esalare l'ultimo respiro: "Viva l'Italia!" e infondendo così con quel grido e col proprio sacrificio, sante e nuove energie nei combattenti d'ItaliaMonte Corno di Vallarsa, 10 luglio 1916”.

Sulla cima del Doss Trento è stato eretto nel 1935 un mausoleo a lui dedicato e che ne conserva le spoglie con una mostra che ne racconta la storia. A fianco del mausoleo, puntati in direzione della città di Trento, sono collocati quattro cannoni da 105 mm, tra gli ultimi ancora in esistenza, facenti parte della cosiddetta "Batteria Battisti".