LA GUERRA DAL CIELO

La Grande Guerra vede la vera alba dell’arma aerea. Dai primi compiti di ricognizione e osservazione per l’artiglieria ai veri e propri duelli fra caccia, alle prime missioni da bombardamento terrestre e navale. Palloni frenati e dirigibili cedono presto il passo a intercettori e bombardieri sempre più sofisticati e armati.

Pallone aerostatico italiano per osservazione aerea

Pallone aerostatico italiano per osservazione aerea

Nelle due immagini sotto potete osservare a sinistra Vicenza ripresa dall'alto nell'estate del 1918 dal Ten. Costantino Cattoi a bordo di un Pomilio PE della 135^ Squadriglia basata a Castelgomberto. Sotto a destra invece il reticolo delle trincee sul Monte Asolone, coperto di neve.

Aereo austroungarico abbattuto lungo il fronte del Piave

Aereo austroungarico abbattuto lungo il fronte del Piave

Foto aerea del Val Bella con battaglia dei Tre Monti in corso -28 gennaio 1918 ore 9,50

Sopra, da sinistra: la zona di Bosco, quella di Asiago, di Canove e a nord-ovest di Cesuna (fotografie scattate da velivoli britannici) 

Sopra, da sinistra: la zona di Belluno, Calalzo di Cadore, Cortina d'Ampezzo e Arsiè (fotografie scattate da velivoli britannici) 

Ricognitori britannici in volo

Ricognitori britannici in volo

Mappa dell'Altopiano di Asiago realizzata dall'aviazione militare britannica

Mappa dell'Altopiano di Asiago realizzata dall'aviazione militare britannica

Alle missioni di ricognizione fotografica dell’aeronautica inglese si affiancarono ben presto quelle italiane. Di seguito due immagine scattate dai nostri SVA: in una è visibile in basso a sinistra un ospedale da campo segnalato dalle croci rosse in campo bianco sui tetti, nell’altra un abitato in parte incendiato visibile dall’assenza dei tetti su alcune delle case.

Il cimitero militare di Feltre con alcune tombe di aviatori contraddistinte dalle eliche dei loro velivoli

Il cimitero militare di Feltre con alcune tombe di aviatori contraddistinte dalle eliche dei loro velivoli