L'AMBIENTE DURANTE LA GUERRA

Una delle caratteristiche della Grande Guerra sul fronte italiano è quella di essersi svolta spesso in ambienti naturali di incantevole bellezza i quali, se da un lato non furono inevitabilmente risparmiati dalla furia del conflitto, dall’altro contribuirono a mantenere in alcuni dei soldati che vi combatterono sentimenti di natura opposta. L'ambiente non risparmiò comunque all'uomo ulteriori difficoltà e non di rado vere e proprie tragedie soprattutto durante i terribili inverni, in particolare quello del 1917. Anche i terreni agricoli e le popolazioni rurali della pianura furono spesso investiti dalle drammatiche conseguenze della guerra che provocherà loro danni incalcolabili distruggendo colture, abitazioni e vie di comunicazione. E di questo, dalle cime più alte alle pianure delle retrovie, sono giunte sino a noi dai soldati di entrambi gli eserciti innumerevoli testimonianze fotografiche, spesso scattate ad altezze o in luoghi impensabili.

Sopra: Val dei Ronchi nella primavera del 1918 con il 14° Hessen, soldato austriaco con un gallo forcello, soldati austriaci nei boschi dello Zebio d'inverno; uomini del 99° I.R. Austroungarico in Val Goccia

Coltivazioni e proprietà lungo il fiume Piave fotografate da un ricognitore inglese nel dicembre del 1917

Coltivazioni e proprietà lungo il fiume Piave fotografate da un ricognitore inglese nel dicembre del 1917

Distruzione nel fondovalle lungo il fiume Brenta

Distruzione nel fondovalle lungo il fiume Brenta

Sopra, dal sinistra: fotografia aerea di una zona rurale del Veneto con il terreno costellato dai crateri delle esplosioni; Trattore Pavesi P4-100 in traino d'artiglieria; Tenente di Fanteria con due giovani ragazze venete; il terreno devastato durante le battaglie sul Piave 

Sopra, da sinistra: case distrutte a Cismon del Grappa; le rovine di Asiago in inverno; un ponte ferroviario distrutto dal bombardamento