MONTE CENGIO

Monte Cengio, l’insormontabile baluardo dei Granatieri di Sardegna. Una fortezza naturale irta su precipizi verticali di centinaia di metri sopra la Val d’Astico, dapprima in parte perduta, poi riconquistata e infine difesa sino allo stremo da alcuni dei migliori reparti dell’esercito italiano. Tra i suoi dirupi, dentro le gallerie scavate nella roccia, partendo da postazioni e baracche costruite su veri e propri burroni, italiani e austroungarici si daranno battaglia senza quartiere. Il famoso "salto dei Granatieri" ricorda ancora la durezza di quei combattimenti. Cerniera dell’estrema resistenza durante la “Strafexpedition”, punto di saldatura fra lo sbocco nella sottostante Val d’Astico e il fronte sud orientale dell’Altopiano di Asiago sia nel 1916 che nel 1918, il Monte Cengio conserva ancora oggi nella roccia e fra le sue buie gallerie i segni indelebili di quelle terribili battaglie. Con l’acciaio delle schegge di granata delle quali il terreno era disseminato gli Alpini hanno eretto in memoria degli eroici Granatieri la statua di un soldato della Grande Guerra nell’atto di sbarrare la strada al nemico.

La ripida mulattiera costruita dagli italiani

La ripida mulattiera costruita dagli italiani

Tombe di soldati italiani caduti  sul Monte Cengio

Tombe di soldati italiani caduti  sul Monte Cengio