LA FEDE

Dinnanzi agli orrori della guerra moderna, davanti alle ferite fisiche e psicologiche che la medicina militare non riusciva a curare, il soldato si rifugiava spesso nella propria religiosità, ancora capillarmente e sinceramente diffusa in tutti gli eserciti. I soldati della Grande Guerra ne ebbero quindi realmente un conforto concreto, considerando anche come molti religiosi in prima linea si occupassero dell’assistenza ai feriti e ai morituri. Per questi motivi nelle fotografie della Grande Guerra, laddove sono ritratti tali uffici, si coglie immediatamente una partecipazione sincera e diffusa con atteggiamenti identici anche fra avversari, irriconoscibili come tali se non fosse per le uniformi che indosssano.

Sopra in alto da sinistra: Messa al campo presso il 27° I.R. Reggimento di Fanteria Austroungarico; cerimonia religiosa fra le truppe italiane; messa del 59° Rainer in zona Fiorentini, Messa dei Kaiserschützen a Trento. Sotto, da sinistra: Messa al campo di un reparto dei Kaiserschützen; foto di gruppo per Cappellani Militari italiani; Messa di un reparto austroungarico sulle Tre Cime di Lavaredo; soldati austroungarici in raccoglimento davanti a un Crocefisso nella zona del Passo Pordoi

Sopra: Frate Cristoforo prega sulla tomba del Ten. Michele Astarita del 40° Reggimento Fanteria