REPARTI ITALIANI

GENIO MILITARE

Strade, ospedali, ponti, teleferiche, gallerie, linee ferroviarie; in pianura, lungo i fiumi o in altissima quota, durante la Grande Guerra queste strutture realizzate con sforzi eccezionali e in condizioni impossibili diventano veri e propri monumenti all'eroismo dei Genieri. Perchè nell’Arma del Genio è difficile stabilire dove finisca lo studioso e dove inizi il soldato.

Un sacrificio silenzioso che proseguirà lungo tutto il fronte, fianco a fianco con i reparti di ogni arma per i quali saranno realizzate opere di ogni genere. E sarà così per ogni giorno di guerra sino all'ultimo. Perchè proprio nelle travolgenti fasi finali saranno sempre i Genieri che costruiranno ancora una volta sotto il fuoco austriaco altri cinque passaggi sul Piave, due sul Monticano e cinque sul Livenza. Grazie a quell'ultimo piccolo miracolo di tecnica e di coraggio, posto in opera in tempi brevissimi nello stesso svolgersi dell'avanzata, l’Esercito Italiano dilagherà oltre i rispettivi corsi d’acqua inseguendo il nemico sino agli antichi confini e poi oltre. Così descriveva i Genieri Luigi Barzini, corrispondente di guerra:

“E’ un eroismo difficile quello del lavoro, perchè deve rimanere freddo, riflessivo. Il combattente può lasciarsi spesso trasportare dalla foga disordinata del suo sentimento, può gridare, può sparare. L’artiere del Genio deve pensare. Ogni suo gesto ha bisogno di precisione e puntualità. Nel pericolo più grave egli deve agire impassibile come l’operaio nel sicuro laboratorio di un’officina. Il nostro Genio ha gettato quasi tutti i ponti nel pieno del combattimento, davanti alla prima linea. Dei pontieri cadevano feriti, uccisi; erano sostituiti e il lavoro continuava. Le granate sfondavano le barche di sostegno, sfasciavano il travame, distruggevano l’opera intera e si ricominciava”.

Nella galleria seguente si possono osservare alcune immagini relative a una passerella con ponte di barche realizzata dai Genieri sul Brenta nei pressi di Campese – Bassano del Grappa.

Di seguito alcune immagini emblematiche di uomini del Genio e operati militarizzati impegnati nella costruzione della strada Semonzo – Cardellino – Col Serai – Cornosega – Grappa. Immagini tratte dall’album del Col. Giuseppe Grandis (marzo / maggio 1918)