ZEBIO

Rappresenta una delle più drammatiche sintesi per i combattimenti sull’Altopiano di Asiago fra i cui protagonisti troviamo ancora una volta i Fanti dell’eroica Brigata “Sassari”. Monte Zebio, uno dei due obbiettivi strategici della battaglia dell’Ortigara del giugno del 1917, con l’inatteso scoppio della mina italiana predisposta sulla “Lunetta”, presagisce sin dall’inizio un suo esisto infausto accentuato dal fuoco dell’artiglieria che si abbatte anche sulle nostre linee avanzate falciando gli alberi e sconvolgendo le trincee proprio dove i Fanti della “Sassari” sono ammassati in vista dell’assalto. Nonostante tutto questo i Sardi superstiti scatteranno dalle trincee penetrando nelle postazioni nemiche dalle quali saranno cacciati solo dopo una furibonda lotta corpo a corpo. L'immagine della trincea italiana sconvolta dai colpi della nostra artiglieria rende l'idea di quanto accadde quel giorno drammatico. Di seguito si possono inoltre osservare tre fotografie scattate dai soldati della Brigata Sassari sullo Zebio e altrettante dagli austriaci del 73° Egerlander.

Il bombardamento italiano sullo Zebio il 10 giugno del 1917

Il bombardamento italiano sullo Zebio il 10 giugno del 1917

Di seguito alcune foto aeree relative alla zona dello Zebio.

Il ricordo di quei giorni drammatici è testimoniato dal cimitero dei Caduti della Brigata Sassari di Casara Zebio dove sono raccolte le spoglie di 212 soldati dei suoi Reggimenti 151° e 152°. L’area è stata donata dai Comuni dell’Altopiano a quelli della Sardegna perchè i Caduti riposino in terra Sarda (fotografie contemporanee di Mario Busana).