CIMITERI MILITARI BRITANNICI

Queste pagina e le successive sono dedicate ai Soldati dell’Impero Britannico che caddero sui campi di battaglia italiani, in particolare dell’Altopiano di Asiago: “Their name liveth for evermore” (il loro nome vivrà per sempre).

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Una storia drammatica che ritroviamo nei libri e nelle poesie della famosa scrittrice britannica Vera Brittain – infermiera volontaria – la quale nella Grande Guerra perse il fidanzato sul fronte francese e il fratello sull’Altopiano di Asiago, quest’ultimo seppellito nel Cimitero Britannico di Granezza che potrete visitare nelle pagine seguenti.

REMEMBRANCE DAY (di Marco Cristini)

Dopo la fine della I Guerra Mondiale migliaia di soldati tornano in Inghilterra dalle trincee francesi. Ma il pensiero di tutti va a chi è rimasto per sempre oltre la Manica. Come ricordare i caduti? Qualunque discorso, qualunque cerimonia sembra insufficiente. Così non rimane che una sola cosa: il silenzio. In questa poesia I.I. Hartman (1851-1924), professore di letteratura latina a Leida, ricorda l'istituzione del primo Remembrance Day, voluto da re Giorgio V per ricordare tutti i caduti del primo conflitto mondiale. La cerimonia ebbe luogo davanti a Buckingham Palace l'11 novembre 1919. Infatti all'undicesima ora dell'undicesimo giorno dell'undicesimo mese del 1918 era ufficialmente entrato in vigore l'armistizio che aveva posto fine al primo conflitto mondiale. Allo scoccare delle undici in tutta l'Inghilterra la vita si fermò, nelle città, nei paesi e nelle campagne calò improvvisamente il silenzio. Il Manchester Guardian del 12 novembre 1920 descrive gli eventi del Remembrance Day con toni molto simili a quelli usati da Hartman.

The first stroke of eleven produced a magical effect. The tram cars glided into stillness, motors ceased to cough and fume, and stopped dead, and the mighty-limbed dray horses hunched back upon their loads and stopped also, seeming to do it of their own volition. Someone took off his hat, and with a nervous hesitancy the rest of the men bowed their heads also. Here and there an old soldier could be detected slipping unconsciously into the posture of 'attention'. An elderly woman, not far away, wiped her eyes, and the man beside her looked white and stern. Everyone stood very still. [...] The hush deepened. It had spread over the whole city and become so pronounced as to impress one with a sense of audibility. It was a silence which was almost pain. [...] And the spirit of memory brooded over it all (Manchester Gurdian, 12th November 1920)

Il primo tocco delle undici ebbe un effetto magico. I vagoni del tram si fermarono, i motori cessarono di sbuffare e fumare, si bloccarono come morti, i possenti cavalli da tiro si curvarono sotto il peso dei loro carichi e si fermarono, sembrava quasi che lo facessero spontaneamente. Qualcuno si tolse il cappello e con una nervosa esitazione il resto degli uomini chinò il capo. Qua e là si poteva vedere un vecchio soldato mettersi involontariamente sull'attenti. Un'anziana donna, non molto lontano, si asciugò gli occhi, mentre l'uomo accanto a lei sembrava bianco e rigido. Tutti rimasero in perfetto silenzio. […] La quiete si fece ancora più profonda. Si era estesa su tutta la città ed era diventata tanto profonda da trasformarsi quasi in una sorta di suono. Il silenzio era tale da essere persino doloroso. […] E lo spirito della memoria si estese sopra a tutto (Manchester Guardian, 12 novembere 1920)

da SILENTIUM (I.I. Hartman - traduzione Marco Cristini)

Regna una muta quiete, ma nessuna voce è mai stata così eloquente,         55

nessuna voce potè mai commuovere di più

le menti umane; non a causa di un mormorio del cielo irato

tacciono, spaventati, i petti degli uomini.

Adesso non c'è nessun timore, solo le tacite lacrime

spontanee che cadono all'improvviso attestano gli animi grati.                    60

Tutta la nazione tace, templi sereni diventano

tutte le piazze, tutte le strade.

Così in qualunque luogo gli uomini siano, sono commossi dal sacro silenzio

e pregano fervide preci per gli animi dei defunti.

Ma c'è un luogo più sacro di tutti gli altri,                                                    65

più imbevuto di venerabile religiosità:

nella celebre piazza si erge un cippo, ecco,

con nessun ornamento, ma bello lo stesso,

il suo stesso aspetto illustra l'animo di chi onora

le anime e il ricordo di eroi tanto valorosi;                                                   70

i loro corpi essi li lasciarono dispersi per il mondo,

i loro nomi sono scritti qui, quasi fossero battaglie in difesa della patria.

Il sepolcro è privo dei corpi, ma qui, in esso, vive

l'anima stessa: così vollero i loro concittadini.

Un numero infinito di persone sta in piedi e lo contempla,                          75

tuttavia per poco tempo: così comanda il pudore.

Ma ecco che da una folla tanto grande avanza il silenzio,

solo una persona osa aprire la bocca:

è una bambina piccola, di sei anni, povera; vede un uomo

che sembra superare tutti gli altri per autorevolezza,                                    80

alto, decorato da croci e nastri militari,

con la faccia solcata qua e là da più di una cicatrice,

con la barba ispida, con la pelle è bruciata dal sole, e

con un volto che scoraggia il riso e le parole frivole.

La bambina, sorridente, per nulla spaventata, gli va incontro                      85

e “Portami più vicino al monumento di mio papà”

dice – e il soldato barbuto si fa avanti,

la bambina gli tiene la mano destra rugosa.

Inghilterra, davvero sei sempre grande, ma in nessun'epoca

più grande di quando ti presenti al mondo con quest'immagine:                 90

infatti lì tu sei apparsa forte, e allo stesso tempo devota e piccola,

sai commuovere così i cuori degli uomini, nonostante tutto ancora teneri.

Le tradizioni britanniche, canadesi, sudafricane, australiane e neozelandesi, comprendono due minuti di silenzio all'"undicesima ora dell'undicesimo giorno dell'undicesimo mese" perché fu quello il momento in cui l'armistizio divenne effettivo sul fronte occidentale. I due minuti ricordano rispettivamente i caduti della prima e della seconda guerra mondiale; prima del 1945 il silenzio era di un minuto solo. Nel Regno Unito, sebbene l'11 novembre si osservino due minuti di silenzio, la ricorrenza maggiore è nella seconda domenica di novembre, il Remembrance Sunday (la domenica della commemorazione), quando in tutto il Regno Unito si tengono cerimonie presso i monumenti di guerra nelle varie comunità. Vengono deposte corone di fiori e viene suonata da un trombettiere "The Last Post", dopodiché vengono osservati due minuti di silenzio, rotti alla fine dal "Reveille" (Risveglio). Uno o due minuti di silenzio vengono anche osservati durante le funzioni religiose nella giornata. La commemorazione maggiore si tiene a Whitehall, nel centro di Londra, dove la regina, il Primo Ministro e altri politici e rappresentanti militari si incontrano coi veterani per porre ghirlande di papaveri al Cenotafio. Durante queste cerimonie vengono deposti sulle tombe dei Caduti e sui loro monumenti dei papaveri rossi. La relazione tra i papaveri e il Remembrance Day deriva dalla poesia "Nei campi di Fiandra", dell'ufficiale medico canadese John McCrae. L'emblema del papavero venne scelto perché questi fiori sbocciavano in alcuni dei peggiori campi di battaglia delle Fiandre nella I guerra mondiale. Il loro colore rosso è un simbolo dello spargimento di sangue della guerra di trincea.