LUIGI CALVETTI - 252^ SQUADRIGLIA IDROVOLANTI

Gabriele D'Annuzio arringa militari e civili

Gabriele D'Annuzio arringa militari e civili

Questa pagina è dedicata alle attività della 252^ Squadriglia Idrovolanti della Regia Marina nell’area di Venezia. Ospita parte della Collezione Alberto Bianchi il cui prozio materno – Luigi Calvetti da Firenze - fu combattente nella Grande Guerra con quel particolarissimo reparto. Nella serie di immagini che potrete vedere lungo le successive gallerie, sono ritratte attività di mezzi aeronavali italiani oltre ad alcune fotografie dove compaiono diversi personaggi famosi, tra i quali lo stesso Gabriele D'Annunzio. Sono ritratti anche postazioni di artiglieria contraerea, pontoni armati con pezzi di grosso calibro e fotografie del recupero di velivoli precipitati al suolo o in mare. Diverse le immagini scattate in volo dagli aerei della 252^ Squadriglia sopra la zona di Venezia. La pagina con le relative immagini è in corso di costante aggiornamento, sia in senso didascalico che testuale.

Gabriele D'Annunzio (con l'impermeabile), Costanzo Ciano (al centro) e, probabilmente, Luigi Rizzo (a sinistra) in una immagine che la didascalia recita scattata nel "basso Piave"

Nella seguente galleria sono ritratte diverse postazioni di artiglieria contraerea predisposte dalla Regia Marina sia lungo gli argini dei canali che su pontoni armati.

Marinai della Regia Marina impiegati sulla terraferma sfilano con la loro bandiera

Reparti dell'Esercito sul molo in attesa di un imbarco

Di seguito un dirigibile italiano tocca l'acqua di poppa; dirigibile pronto al decollo dalla terraferma

Di seguito naviglio della Regia Marina armato con pezzi di grosso calibro nella laguna

Recupero da parte di un pontone italiano di un idrovolante austroungarico precipitato in mare

La galleria successiva riguarda immagini di velivoli italiani precipitati al suolo

Un velivolo italiano fermo sul campo di volo

Darsena di sommergibili italiani nei pressi dell'Arsenale di Venezia

Seguono immagini di una postazione distrutta con grosso calibro esploso (o colpito)

Sotto immagini di vita quotidiana in postazioni controaerei della Regia Marina

Sulla vita di Luigi Calvetti durante la Grande Guerra sappiamo ancora poco, anche se la famiglia è tuttora impegnata in alcune ricerche delle quali vi terremo aggiornati. Di lui esiste una fotografia, probabilmente scattata in un ospedale militare durante un periodo di convalescenza, realizzata in uno dei rari momenti di allegria che lo vedono in uniforme da Fante (è il soldato ritratto sulla destra con la borraccia in mano) insieme ad altri commilitoni, alcuni con la divisa della Regia Marina, uno che finge di essere un’infermiera. Sono probabilmente i pochi momenti spensierati di quegli anni, seguiti da un’altra e ancor più drammatica guerra nella quale ritroviamo ancora una volta Luigi Calvetti il quale compare nel 1945 in una effige commemorativa della Associazione Partigiani d’Italia di Castello (frazione di Firenze) dove è riportato il suo nome con una piccola fotografia. Al suo fianco il fratello Roberto, nonno materno del nostro autore Alberto Bianchi.